Ceglie Messapica con arte
-Il rispetto e l'amore per la cultura e le tradizioni della propria terra sono radici da cui l'individuo attinge linfa e forza,- -essenziali per la crescita personale e della comunità in cui opera e vive. L'arricchimento interiore che scaturisce da- -questo vincolo è sicuramente reciproco.

<<<<< ciao >>>>>

Utente: Gisan51
Nome: Pino Santoro

Un saldo legame con la propria terra di origine non è un limite alla creatività, ma un valore aggiunto. Questo lo conferma il brulicare di talenti, apprezzati ovunque e di cui è costellato il Salento. Essi hanno come leit motiv nelle loro opere, l'amore e l'orgoglio per le proprie radici e le proprie tradizioni.

OPERE E MOSTRE DI PINO SANTORO


Pino Santoro nella chiesa di San Domenico

Panoramica sull'arte di Pino Santoro

Computer Art di Pino Santoro

Creazione (T.M. su cartoncino 35/50)

Chiesa di San Domenico

Teatro Comunale (penna acquerellata)


Tra sogno e realtà


Trullo in cartapesta













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domenica, 09 marzo 2008

Evoluzione dello stemma araldico

Stemma attuale di Ceglie Messapica


Fin dall’antichità la torre è stata il simbolo della città, infatti, lo stemma araldico antico (1100-1800) di Ceglie è “un castello aperto con sopra tre torri aperte”; con la abolizione della feudalità comparve una “torre aperta con sopra tre merli e su quello centrale un’aquila imperiale a volo spiegato con testa rivolta a sinistra” .; nel 1864, fu adottato uno stemma araldico rappresentante un guerriero messapico. L’emblema in questione lo si trova stampigliato, sul basamento dei pali di illuminazione in Piazza Plebiscito, lo si può ritrovare anche nella rampa delle scale d’ingresso della vecchia Questura di Brindisi, ora uffici Amministrativi della Prefettura – Piazza Dante. Sui muri di quelle scale sono riprodotti tutti gli stemmi araldici dei venti comuni componenti la provincia di Brindisi, istituita il 7 gennaio 1927.

Il 6 marzo 1953, infine, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri fu assegnato l’attuale blasone: “torre aperta con sopra tre merli”, il quale, tra l’altro risulta anche errato. La merlatura in argomento è del tipo ghibellino, profilo superiore intaccato a coda di rondine, ovvero a “V”, doveva essere, invece, del tipo guelfo, profilo superiore rettilineo. Guardare la torre per rendersene conto.

Il Gonfalone fu assegnato con DPR il 24 marzo 1981. Con DPR n°4136 in data 13 settembre 1988, infine, Ceglie Messapica fu autorizzata a fregiarsi del titolo di CITTA’.

Su quella torre, nel 1874, fu riportato un punto trigonometrico con le coordinate geografiche di quel sito : 40° 38’ 43” lat. Nord. - 17° 31’ 00” long. Est, le quali non sono altro che le coordinate della nostra Città.

Da "Storia di Ceglie Messapica" di Pasquale Elia

postato da: Gisan51 alle ore 22:35 | link | commenti (7) | Reazione dei blog
categorie: storia, domande, ceglie
martedì, 02 ottobre 2007

Civita di Bagnoregio

Il bello di una favola è che dopo averla vissuta si può prolungarla  nel tempo ricordandola e raccontandola.


Panorama di Civita di Bagnoregio


e il ponte per accedervi


guardando l'orizzonte da Civita


e un pò di Roma con i Fori Imperiali

Grazie Franca per la favola che ci hai fatto vivere in questi giorni.
postato da: Gisan51 alle ore 19:30 | link | commenti (8) | Reazione dei blog
categorie: domande
martedì, 11 settembre 2007

Di cosa dovrebbe parlare un blog?

Per favore illuminateci!!!
Un blog dovrebbe sempre affermare che tutto va bene, che viviamo in un contesto idilliaco oppure dovrebbe evidenziare altre facce della realtà?
In passato (con qualche strascico nel presente) sono state mosse, dai siti cegliesi, alcune critiche alla cultura, all'arte, al teatro e alla musica ufficiali ma sembra che certi santuari sono intoccabili oltre che inaccessibili, salvo poi credersi in diritto di decidere cosa sia arte, cultura e tutto il resto.... Sono sorte come funghi, per l'occasione, schiere di anonimi che hanno difeso a spada tratta una parte elitaria denigrando chi non ha la possibilità di santi in paradiso. Tutti i blog cegliesi hanno avuto a che fare con ripetuti tentativi di demolizione. Fortuna che abbiamo come punto di forza una capacità di coalizzarci.

Io sono del parere che la strada migliore sia quella della collaborazione e di una considerazione più obiettiva dei valori individuali e non quella della delegittimazione se si vuole realmente il bene di Ceglie.
postato da: Gisan51 alle ore 14:22 | link | commenti (9) | Reazione dei blog
categorie: domande