Ceglie Messapica con arte |
| -Il rispetto e l'amore per la cultura e le tradizioni della propria terra sono radici da cui l'individuo attinge linfa e forza,- -essenziali per la crescita personale e della comunità in cui opera e vive. L'arricchimento interiore che scaturisce da- -questo vincolo è sicuramente reciproco. |








Facciata della chiesa e statua di Sant'Anna
L’antica Abbazia rappresenta uno dei monumenti piu’ significativi dell’architettura sacra dell’alto Salento. La struttura è ad una sola navata, priva di transetto e senza abside.
La facciata è monocuspidata e ad un solo portale. L’interno risulta movimentato da sei arconi ciechi a tutto sesto distribuito in numero di tre lungo i lati longitudinali delle pareti perimetrali.
Il dipinto più significativo all’interno della chiesa è quello raffigurante la Morte di S. Anna, dalla resa iconografica e cromatica notevolmente esemplare.
Le prime notizie riguardanti l’Abbazia risalgono al 1183, data in cui il Pontefice Lucio III confermava a Pietro, Arcivescovo di Brindisi, tutti i diritti e i possessi inerenti quella Cattedra, fra i quali l’Abbatiam Sancte Anne in Villa Cilie.
Risale al 1710 un intervento risolutivo del Clero di Ceglie che, con proprio denaro, riuscì a salvare la chiesa abbaziale dalla rovina e costruì lo scenografico altare tardo-barocco nella cui nicchia si conserva il settecentesco simulacro della Santa che, recata in processione il 26 luglio di ogni anno, costituisce un irripetibile modello della scultura in legno del ‘700 salentino e pugliese




