Ceglie Messapica con arte
-Il rispetto e l'amore per la cultura e le tradizioni della propria terra sono radici da cui l'individuo attinge linfa e forza,- -essenziali per la crescita personale e della comunità in cui opera e vive. L'arricchimento interiore che scaturisce da- -questo vincolo è sicuramente reciproco.

<<<<< ciao >>>>>

Utente: Gisan51
Nome: Pino Santoro

Un saldo legame con la propria terra di origine non è un limite alla creatività, ma un valore aggiunto. Questo lo conferma il brulicare di talenti, apprezzati ovunque e di cui è costellato il Salento. Essi hanno come leit motiv nelle loro opere, l'amore e l'orgoglio per le proprie radici e le proprie tradizioni.

OPERE E MOSTRE DI PINO SANTORO


Pino Santoro nella chiesa di San Domenico

Panoramica sull'arte di Pino Santoro

Computer Art di Pino Santoro

Creazione (T.M. su cartoncino 35/50)

Chiesa di San Domenico

Teatro Comunale (penna acquerellata)


Tra sogno e realtà


Trullo in cartapesta













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sabato, 21 febbraio 2009

Quando un libro e un'immagine s'incontrano


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L’ORGANIZZAZIONE, L’AUTO-ORGANIZZAZIONE E L’IMMAGINE DELL’OROLOGIO
di G.Del RE

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In principio era il Verbo (computer art di Pino Santoro)
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categorie: libri, arte, blogosfera, pino santoro
lunedì, 02 febbraio 2009

Navigando su Google

postato da: Gisan51 alle ore 17:12 | link | commenti (3) | Reazione dei blog
categorie: arte, blogosfera, pino santoro
sabato, 03 gennaio 2009

Un cegliese nel mondo




Riporto qui un bellissimo commento dell'amico Zino su un mio

Ho da dire anche se è fuori tempo (non lo è mai se si ha da dire) che questo gioco fatto con un filo di spago annodato imparato da bambino l'ho insegnato ai miei figli.
Con grande meraviglia 4 anni fa durante un pausa lavorativa giocherellavo e giocherellavo da solo sempre al primo passaggio quando mi si è avvicinato un giovane ragazzo della Romania da poco assunto nella mia ditta...ha proseguito nei vari passaggi con vera maestria rifacendo con cura i passaggi inversi per evitare la fine precoce del gioco.
Era il passatempo della sua nonna non gli sembrava vero eppure anche se poco più che ventenne per quegli istanti era ritornato bambino a casa dei Suoi.
I giochi poveri di tutto il mondo sono uguali come uguale è la sofferenza di tutti i poveri del mondo. (mi disse come si chiama ma non lo ricordavo già un minuto dopo, nu,lu chiamamm- a naca)
postato da: Gisan51 alle ore 10:37 | link | commenti (8) | Reazione dei blog
categorie: ricordi, passato, blogosfera, tradizioni
sabato, 22 novembre 2008

Non parlo arabo...إرسال تعليق على

Pino Santoro:لوحات من المدرسة السريالية للفنان


Cliccare sull'immagine
Spero parlino bene delle mie creature
postato da: Gisan51 alle ore 22:38 | link | commenti (10) | Reazione dei blog
categorie: arte, blogosfera
giovedì, 06 novembre 2008

Promuoviamo le 3 E

Energia Efficienza Economia

Storia della luce: seconda parte
I primi scienziati della luce
    Cesare Silvi   
 Storia della luceIl XVI secolo segna il risveglio dell'interesse per l'ottica e con esso si moltiplicano i tentativi di decifrare la natura intima della luce al di là della sua parte "visibile". Leonardo, Galileo, Newton e Huygens sono i primi grandi scienziati che vi contribuiscono.
Nella prima puntata di questa rubrica avevamo raccontato di una lettera del 1614 nella quale Galileo esponeva alcune sue intuizioni circa l'immensità dell'energia della luce del sole. Si tratta di una delle tante testimonianze lasciateci dai grandi scienziati dei secoli XVI e XVII sui tentativi di capire la natura della luce in tutte le sue numerose manifestazioni; nella visione dell'occhio, nell'arte, nell'illuminazione naturale e artificiale, nell'osservazione con strumenti ottici via via sempre più sofisticati e nelle osservazioni astronomiche da questi rese possibili. A noi, per la storia che stiamo raccontando sulla tecnologia fotovoltaica, interessano in particolare le intuizioni e i tentativi mirati a decifrare e descrivere la luce che, a quel tempo, nessuno sapeva cosa realmente fosse.
All'inizio del XVI secolo, alcuni grandi scienziati del Rinascimento come Leonardo da Vinci, riscoprirono l'interesse per l'ottica, vale a dire per lo studio della luce e dell'interazione tra luce e materia, esplorandone la sua natura con ardite intuizioni e fabbricando vari dispositivi per manipolarla. Leonardo fu forse il primo ad intuire l'esistenza di componenti non visibili della luce e a ipotizzarne la sua natura ondulatoria, arrivando perfino a pensare che i corpi emanassero allo stesso modo onde luminose, termiche e magnetiche. Questa intuizione di Leonardo pare ebbe origine dall'osservazione della natura, in particolare, del vento "che si muove come un'onda nel grano, un'onda che sembra viaggiare attraverso il campo senza che le spighe si stacchino dal suolo". All'inizio del XVI secolo le conoscenze di Leonardo sulla luce andavano ben al di là del sapere comune. Spaziavano dalla composizione dei colori nella pittura, alla fisiologia dell'occhio; dal funzionamento della camera oscura, ai dispositivi per l'illuminazione artificiale. Alcuni pensano che molte conoscenze di Leonardo si diffusero con difficoltà tra i contemporanei anche per una sua presunta preoccupazione di mantenere la segretezza sulle sue scoperte e sui suoi progetti. Tanto per fare un esempio; quando intorno al 1515 cominciò a costruire un enorme specchio parabolico per produrre calore utile nell'industria e per scaldare l'acqua, pare che, al fine di mantenere il segreto, diede a questo suo progetto il fuorviante nome di "Prospettiva".

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postato da: Gisan51 alle ore 12:41 | link | commenti (3) | Reazione dei blog
categorie: arte, blogosfera
lunedì, 03 novembre 2008

E camina camine, scenne scenne,

arrive a....
"Undicesima casa"
postato da: Gisan51 alle ore 23:01 | link | commenti (3) | Reazione dei blog
categorie: arte, blogosfera
giovedì, 02 ottobre 2008

Solidarietà a Cegliemessapica

Purtroppo io ho dovuto da tempo fare la scelta per il mio blog di interdire gli anonimi e non la ritengo assolutamente una sconfitta (come non la ritengo quella del blog Cegliemessapica). Ho solo tolto l'opportunità a degli imbecilli di fare i Pasquino di turno (con tutto il rispetto per Pasquino che combatteva una battaglia per la libertà). Mi dispiace per Ceglie che uno di quegli anonimi, che mi ha denigrato in passato è politicamente impegnato, ma le urne sono un'opportunità per tutti. Con alcuni di essi il consiglio di iscriversi a Splinder è inutile perché molti di quei commenti sono solo momentaneamente anonimi ma in realtà fanno parte della piattaforma. Ma la vigliaccheria ha la meglio su di loro.
Peccato che non passa il messaggio che noi facciamo un servizio di pubblica utilità completamente gratis e senza contributi di nessuno. Anzi in alcuni casi paghiamo di tasca nostra. Siamo riusciti ad aggregare in rete gente che nella vita non si sarebbe mai incontrata. Molti di questi incontri si sono concretizzati nella realtà. Facciamo informazione, cultura, storia, educazione ambientale ed altro come un'associazione in piena regola ma c'è chi usa questo mezzo solo per farsi pubblicità invece di dare risposte.
E' un provvedimento drastico, non antidemocratico, caro Giacomo, ma il servizio utile del blog non viene intaccato minimamente.

A Ceglie

Neve vanitosa

in fiocchi ballerini esordisce

su proscenio bianco di calce.

In penombra silenziosa

arabesco albe radiose

e schiudo per te primavere.

Aura diffusa di antico,

impalpabile abbraccio,

non trasforma in santuario da amare.

Con false promesse

ti possiedono amanti di turno.

Pino Santoro (Proscenio bianco di calce)


postato da: Gisan51 alle ore 20:59 | link | commenti (4) | Reazione dei blog
categorie: blogosfera
lunedì, 28 luglio 2008

Carrara è dietro l'angolo

Pubblico qui un post, dell'amica Angela Ricci, che dimostra che le città italiane non sono poi così lontane come potrebbe far sembrare una mappa geografica.


Una volta gli abitanti di una città
tutti assieme ammazzarono la verità:
diecimila coltellate in mezzo al petto
infilate davanti, nei fianchi e nel rettro.

Poi la sotterrarono in fretta e furia, zitti e mosca
proprio come si fa con una cosa sporca,
senza croci nè fiori o monumenti:
di certi morti meglio non essere conti !

Ma oggi grazie al cielo siamo cambiati:
siamo più moderni, siam più civilizzati:
se incontriamo faccia a faccia la Verità
le diciamo: Buona notte ! E ci giriam di là.

postato da: Gisan51 alle ore 00:07 | link | commenti (1) | Reazione dei blog
categorie: blogosfera