Ceglie Messapica con arte
-Il rispetto e l'amore per la cultura e le tradizioni della propria terra sono radici da cui l'individuo attinge linfa e forza,- -essenziali per la crescita personale e della comunità in cui opera e vive. L'arricchimento interiore che scaturisce da- -questo vincolo è sicuramente reciproco.

<<<<< ciao >>>>>

Utente: Gisan51
Nome: Pino Santoro

Un saldo legame con la propria terra di origine non è un limite alla creatività, ma un valore aggiunto. Questo lo conferma il brulicare di talenti, apprezzati ovunque e di cui è costellato il Salento. Essi hanno come leit motiv nelle loro opere, l'amore e l'orgoglio per le proprie radici e le proprie tradizioni.

OPERE E MOSTRE DI PINO SANTORO


Pino Santoro nella chiesa di San Domenico

Panoramica sull'arte di Pino Santoro

Computer Art di Pino Santoro

Creazione (T.M. su cartoncino 35/50)

Chiesa di San Domenico

Teatro Comunale (penna acquerellata)


Tra sogno e realtà


Trullo in cartapesta













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giovedì, 03 dicembre 2009

Alcune "strutture" del 7.


Creazione (grafica di Pino Santoro)
 
Occorre essere sempre convergenti verso il sistema degli specchi, perché esso è sempre attivo; perché riflette la struttura più intima dell’universo manifesto. I 7 livelli di riflessione richiedono una grande dose di consapevolezza e conoscenza di sé, per questo risultano spesso incomprensibili. Eppure l’opera di Jean-François Champollion dovrebbe testimoniare che, nulla è impossibile se veramente lo si vuole con tutto se stesso. La riscoperta dell’antica scrittura geroglifica in vigore nell’Antico Egitto, infatti giunse dopo almeno mille anni di “sonno”, sepolta con tutta la propria effimera importanza sotto coltri di sabbia, tempo, intenzionalità. Tramite una serie di grandi intuizioni, lo studioso riuscì anche a leggere ciò che riuscì prima ad “intuire” tramite l’aiuto della Stele di Rosetta ( o almeno così raccontano i fatti cosiddetti ufficiali ):
"Il risultato fu la lettura della lingua egizia. Ma leggere una lingua non significa capirla.
La soluzione del problema fu la lingua copta largamente parlata in Egitto fino al 1000 d.C. ed ancora usata come lingua liturgica per la religione cristiana di rito copto che ha ancora seguaci (pochi) in Egitto. Champollion provò che il copto era l'ultima forma dell'antica lingua egizia. Ossia il rapporto tra il copto e l'egizio antico é lo stesso che esiste, ad esempio, tra l'italiano ed il latino. Gli fu possibile, con metodo filologico, scrivere una grammatica e un vocabolario della lingua egiziana.
Malgrado il successo delle sue scoperte, la geniale intuizione di Champollion non fu accolta subito dagli ambienti scientifici dell'epoca. Prima di concludere la sua breve vita guidò una spedizione scientifica francese in Egitto. Ovunque andasse, uno stuolo di uomini e di donne egiziani accorreva a vederlo.
Per tutti egli era l'uomo che fa parlare le pietre".

postato da: Gisan51 alle ore 22:01 | link | commenti (4) | Reazione dei blog
categorie: arte, blogosfera, pino santoro
sabato, 28 novembre 2009

Inneres Auge

Come un branco di lupi che scende dagli altipiani ululando - o uno sciame di api accanite divoratrici di petali odoranti - precipitano roteando come massi da altissimi monti in rovina - Uno dice che male c'è a organizzare feste private - con delle belle ragazze per allietare Primari e Servitori dello Stato? - Non ci siamo capiti - e perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti? - Che cosa possono le Leggi dove regna soltanto il denaro? - La Giustizia non è altro che una pubblica merce... - di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori - se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente .
La linea orizzontale ci spinge verso la materia, quella verticale verso lo spirito.
Franco Battiato


Evoluzione orizzontale (Pino Santoro)
postato da: Gisan51 alle ore 21:02 | link | commenti (4) | Reazione dei blog
categorie: musica, arte
martedì, 22 settembre 2009

In mano a chi è realmente l'informazione?


Vignetta di Pino Santoro (anno 2006)
martedì, 15 settembre 2009

Lavoro e rassegnazione

Uele

Cu a peddare te asave,

a spadde angore chjecate

d'a fatije d'a dije annanze.

Te ste spettave na scatene

ambunne a scummove u uele.

All'areve, amare i toste ere

com'a tott'a vita tove.

Russe com'u sanghe ca scettave

pe ngrussà u segnure.

Fatjate! Na ve tremendite!”

jucculave da sobb'u sciaraballe

pueste sott'a n'areve d'alezze o frische

a sciurnate ve l'eta sudà bbone”

Se llesciave u mustazze ca te rraggiave,

scattave u scuriate e sceve

alla massarije addò spettave

agne bbene de Dije

o nu liette cu a cumbagnije.

Ce male ma fatte a Ccriste

pe sta vita toste

ca manghe le vestie fascene.

Cu spunnave a terre tanta ambunne

sott'a le mazzate de zappe

cu mme ccugghjeve.

Perdoneme Segnore

pe stu bruttu penziere,

quatte peccinne a case tegne

e na megghjere ca sonde u priesce

da vita meje.

U segnure cu degghje passà bbene

e pe mme cu pozze purtà tutte le giurne

u pane a case.

Domene patre ,figghje, spird'ssante,

Ammenne."

Pino Santoro


Terra rossa

Con la stella del mattino ti alzavi

la schiena ancora curva

per il lavoro del giorno prima.

Ti aspettava una scatena

a smuovere l'argilla.

Agli alberi amara e dura era

come tutta la tua vita.

Rossa come il sangue che gettavi

per ingrassare il signore.

Lavorate, non vi guardate!”

gridava da sopra il calessino

messo sotto un albero di leccio al fresco

la giornata dovete sudarvela bene”.

Si lisciava il baffo da farti rabbia

schioccava la frusta e andava

alla masseria dove lo aspettava

ogni ben di Dio

o un letto con la compagnia.

"Che male ho fatto a Cristo

per questa vita dura

che nemmeno le bestie fanno.

Sprofondasse la terra così profonda

sotto i colpi di zappa

da accogliermi.

Perdonami Signore

per questo brutto pensiero.

Quattro bambini a casa tengo

e una moglie che sono la contentezza

della vita mia.

il signore che possa passare bene

e per me che possa portare tutti i giorni

il pane a casa.

In nome del padre, figlio, Spirito Santo,

Amen, "

Nota: La fede era di grande conforto nel mondo contadino nel sopportare e dare un senso allla durezza della vita alla quale si era destinati.

 

postato da: Gisan51 alle ore 22:56 | link | commenti (4) | Reazione dei blog
categorie: poesia, arte, ceglie messapica, pino santoro
sabato, 12 settembre 2009

E perché no?

A vite

Andrapetecate assè

a vite du crestiane,

nu fuscia fusce

a ci cchjù alleste,

vule com'a nu viende

setecanne suenne.

Mu nu priesce jind'o core

i doppe nu chiande

ca strenge anganne.

June fatije

a setecasciurge(1)

pe nnu chichele de pane

e na cepodde pe spengeture,

n'ate assettate a case

jave pure u cumbanateche.

A vendra chjene mene casce

disce nu pruverbije

ma a vendra vacande

sone com'a nnu tammurre

e te fasce dulì

pure le medodde.

Pino Santoro

 

La vita

Complicata assai

la vita dell'uomo,

un fuggi fuggi

a chi più accaparra,

vola come il vento

inseguendo sogni.

Ora una gioia nel cuore

e poi un pianto

che stringe la gola.

Uno lavora

a inseguitopo (1)

per un tozzo di pane

e una cipolla per spingitoio,

un altro seduto a casa

ha pure il companatico.

La pancia piena tira calci

dice un proverbio

ma la pancia vuota

suona come un tamburo

e ti fa dolere pure il midollo.


Ho voluto scrivere questa poesia dialettale con il sistema di Pietro Gatti anche per fare un omaggio al nostro poeta che più ci rappresenta.

(1) setecasciurge (inseguitopo) era un modo di zappare la terra dove diversi  zappatori portavano avanti ,affiancati tra loro, un lembo di terra di circa due metri largo (scanniedd') per tutta la lunghezza del fondo. Diventava così un forsennato susseguirsi di colpi di zappa per non perdere la distanza prestabilita con gli zappatori vicini. La sera si può immaginare la stanchezza che sentissero i contadini con la felicità del padrone che aveva risparmiato tempo e denaro.

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categorie: arte, dialetto, ceglie messapica, pino santoro
domenica, 06 settembre 2009

Come una carezza...



Le opere di Pino Santoro nel mare di internet

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categorie: arte, ceglie messapica, pino santoro
mercoledì, 02 settembre 2009

Cos'è la destra, cos'è la sinistra




Indovinello

Domanda:
Potrei avere la disponibilità di un locale per realizzare una personale di pittura da inserire nel programma estivo?

Risposte:

1) Per ora non è possibile, non possiamo mettere tutto in un calderone. Il programma è suddiviso in una serie di contenitori specifici e di un certo livello.

2) Certamente, con vero piacere! Fai ovunque onore alla nostra Città con le tue esposizioni. Se non diamo  spazio a  te, a chi dovremmo darlo?


Secondo voi chi ha dato, qualche anno fa, la prima risposta e chi la seconda?

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

....L'ideologia, l'ideologia
non so se è un mito del passato o un'isteria,
è il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c'è
se c'è chissà dov'è
se c'è chissà dov'è....

Giorgio Gaber

postato da: Gisan51 alle ore 21:41 | link | commenti (12) | Reazione dei blog
categorie: arte, ceglie messapica
martedì, 01 settembre 2009

Settembre



Francesco e Chiara (Pino Santoro)
Particolare

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categorie: arte, ceglie messapica, pino santoro