Ceglie Messapica con arte
-Il rispetto e l'amore per la cultura e le tradizioni della propria terra sono radici da cui l'individuo attinge linfa e forza,- -essenziali per la crescita personale e della comunità in cui opera e vive. L'arricchimento interiore che scaturisce da- -questo vincolo è sicuramente reciproco.

<<<<< ciao >>>>>

Utente: Gisan51
Nome: Pino Santoro

Un saldo legame con la propria terra di origine non è un limite alla creatività, ma un valore aggiunto. Questo lo conferma il brulicare di talenti, apprezzati ovunque e di cui è costellato il Salento. Essi hanno come leit motiv nelle loro opere, l'amore e l'orgoglio per le proprie radici e le proprie tradizioni.

OPERE E MOSTRE DI PINO SANTORO


Pino Santoro nella chiesa di San Domenico

Panoramica sull'arte di Pino Santoro

Computer Art di Pino Santoro

Creazione (T.M. su cartoncino 35/50)

Chiesa di San Domenico

Teatro Comunale (penna acquerellata)


Tra sogno e realtà


Trullo in cartapesta













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mercoledì, 04 novembre 2009

I panni sporchi dei Mille



....Massimo D'Azeglio, scrivendo al nipote Emanuele il 29 settembre 1860, mentre era ancora in corso quella che la stampa liberale già spacciava come un'epica impresa di un pugno di audaci, diceva che "quando si vede un regno di sei milioni ed un'armata di 100 mila uomini, vinti con la perdita di 8 morti e 18 storpiati, chi vuol capire capisca". L'accusa è grave anche se proviene da chi aveva scarsa simpatia per i metodi politici sin troppo disinvolti di Cavour. Ma come dubitare dei tre "galantuomini", le cui testimonianze costituiscono il fulcro del recente testo della Pellicciari? Poiché essi furono tutti fedelissimi del conte, quanto dicono appare per ciò stesso come oro colato. La Farina ne fu il braccio destro al punto di vantarsi nel suo epistolario di averlo visto "quasi tutti i giorni prima dell' alba", nel corso di una serie di "relazioni intime pur tenute segretissime dal' 56 al' 59". Egli, essendo stato messo alle costole di Garibaldi da Cavour, lo informa giornalmente degli scempi compiuti dai Mille, sottoponendogli un crescendo di episodi sufficienti da soli a polverizzare il mito da cui furono poi circondate le loro gesta. Non si comprende comunquecome La Farina osi gridare allo scandalo, dal momento che quale organizzatore della spedizione non poté ignorare che i suoi componenti erano (son parole di Garibaldi!) "tutti generalmente d'origine pessima e per lo più ladra; e tranne poche eccezioni con radici genealogiche nel letamaio della violenza e del delitto"....
continua

postato da: Gisan51 alle ore 19:55 | link | commenti (4) | Reazione dei blog
categorie: politica, storia

Commenti
#1    04 Novembre 2009 - 21:06
 

ECCO PERCHE' SONO TUTTI ( QUELLI AL POTERE ) CONTRO IL REVISIONISMO STORICO...PERCHE' CI HANNO RACCONTATO UN SACCO DI PALLE SU COME SONO ANDATE LE COSE !!
TOBUZ

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#2    05 Novembre 2009 - 09:38
 
Spesso il risorgimento ci è stato raccontato come una serie di guerre di liberazione, la Storia ci dice che si raggiunse un diverso equilibrio europeo a mezzo di una serie di guerre di conquista, Garibaldi fu uno strumento non del tutto intelligente (consapevole).
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#3    08 Novembre 2009 - 12:56
 
Leggendo qua e là

[..] Influenza muore bimba a Napoli in Italia quasi 800 mila contagiati. E' questo il titolo terroristico sparato in prima pagina dai pennivendoli al soldo di Debenedetti. E le case farmaceutiche si fregano le mani. E' tempo di andare via dall'Afghani [..]
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#4    [In moderazione]   28 Novembre 2009 - 20:01
 

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