Ceglie Messapica con arte
-Il rispetto e l'amore per la cultura e le tradizioni della propria terra sono radici da cui l'individuo attinge linfa e forza,- -essenziali per la crescita personale e della comunità in cui opera e vive. L'arricchimento interiore che scaturisce da- -questo vincolo è sicuramente reciproco.

<<<<< ciao >>>>>

Utente: Gisan51
Nome: Pino Santoro

Un saldo legame con la propria terra di origine non è un limite alla creatività, ma un valore aggiunto. Questo lo conferma il brulicare di talenti, apprezzati ovunque e di cui è costellato il Salento. Essi hanno come leit motiv nelle loro opere, l'amore e l'orgoglio per le proprie radici e le proprie tradizioni.

OPERE E MOSTRE DI PINO SANTORO


Pino Santoro nella chiesa di San Domenico

Panoramica sull'arte di Pino Santoro

Computer Art di Pino Santoro

Creazione (T.M. su cartoncino 35/50)

Chiesa di San Domenico

Teatro Comunale (penna acquerellata)


Tra sogno e realtà


Trullo in cartapesta













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domenica, 30 novembre 2008

A proposito di Paolo VI

Questa sera e domani sera su Rai1
Il superfluo dei ricchi è proprietà dei Poveri

(Sant'Agostino)

Il 4 dicembre 1964, nel discorso pronunciato a Bombay, Papa Paolo VI dichiarava: "Che le nazioni possano smettere la corsa alle armi e consacrare invece le loro risorse e le loro energie all'assistenza fraterna ai paesi in via di sviluppo. Che ogni nazione possa devolvere anche una parte delle sue spese militari ad un grande fondo mondiale per la risoluzione dei numerosi problemi che si pongono per i tanti diseredati della terra".
Tratto da "La civiltà dei semafori di Raoul Follereau 1969)

Egoismo ed altruismo ( Olio ed acrilici su tela 50/80 di Pino Santoro)
(opera disponibile)
postato da: Gisan51 alle ore 19:40 | link | commenti (1) | Reazione dei blog
categorie: riflessioni, arte
giovedì, 27 novembre 2008

Rovistando nel mio passato

In questi giorni, risistemando la mia libreria, ho trovato un fascio di fogli, scritti a mano, contenente mie annotazioni risalenti ad alcuni anni fa.
Ecco un racconto che mi ha particolarmente colpito:

- Parecchi anni fa, mentre,
giovane e spensierato, camminavo per le strade di Ceglie, la mia attenzione fu catturata da una persona che, seduta davanti all'ingresso di una rimessa, si destreggiava con un oggetto tra le mani e un fascio di steli per terra. Quando fui abbastanza vicino, vidi che stava realizzando un panaro. Il signore, che aveva sui sessanta anni, si destreggiava con gli steli intrecciandoli con grande maestria intorno ad un'anima o intelaiatura di rami di ulivo.
Il lavoro era appena agli inizi e preso dalla curiosità mi avvicinai superando la mia normale timidezza. Gli chiesi se potevo guardarlo mentre costruiva il panaro. Lui, molto cordialmente, mi disse che gli faceva piacere se restavo e porgendomi una sedia, mi fece accomodare. Euforico per aver catturato l'attenzione sul suo lavoro, riprese di gran lena a intrecciare gli steli intervallando con delle spiegazioni teoriche il lavoro che eseguiva: "per il fondo vinghje d'alije o sobbacavadd' che crescono sui tronchi di ulivi. Per la parte laterale listelli ricavati dalle canne tagliate longitudinalmente in quattro parti. Le canne devono essere ancora verdi perché sono più elastiche. La chiusura  e il manico del panaro viene realizzata con vinghjie d'alije. Un ritocco col coltello alle punte che fuoriescono dall'intreccio e il capolavoro è bell'è fatto."
Con l'orgoglio di chi ha creato un capolavoro me lo porse per farlo ammirare. Era impeccabile, curato nei minimi particolari. Il mio sguardo si fissò principalmente sull'espressione di soddisfazione dell'autore, che ammirava estasiato la sua creatura.
Improvvisamente nella memoria,  svegliato da un lungo letargo, riaffiorò il ricordo dell'espressione che aveva mio nonno, che, dopo aver realizzato i suoi oggetti,  li faceva ammirare ai familiari presenti e in mancanza di essi, a me che avevo sei anni.
Apparve lucido il ricordo di quando, insieme, andavamo a scegliere le canne, a tagliare i rami di ulivo o le scrasce lunghe fino a tre metri che utilizzava per il fondo dei panari. Mentre lui intrecciava io gli passavo gli steli, poi i listelli di canne e di nuovo gli steli di ulivo.
Tutto questo mi passò per la mente, in pochi istanti, davanti a quel signore. Mi accorsi che conoscevo già la tecnica dei panar,  canestr', spurtedd' ...
Lo salutai, grato per quel momento di intensità emotiva e lui cordialmente mi disse di andarlo a trovare altre volte.
Con grande tristezza feci una considerazione: possibile che nella frenesia della nostra civiltà, che predilige la corsa al consumismo ed appiattisce le differenze culturali, non siamo stati capaci di conservare e tramandare un patrimonio di cui dovremmo essere orgogliosi?
Si va perdendo un artigianato che si potrebbe insegnare a scuola nelle ore di artistica.

L'artigianato oltre che rappresentazione materiale delle radici di un popolo è l'espressione primordiale dell'arte in quanto se pur oggetti con finalità di uso comune, emerge da essi una certa impronta estetica che appaga l'occhio di chi guarda. -
domenica, 23 novembre 2008

...ma conosco l'italiano

A tutta la blogsfera cegliese, per rilanciare in meglio e in positivo l'attività di una comunità che, al di là di tutto, rappresenta comunque la vivacità e la voglia di cambiare della nostra città.
"Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, nella quale si è discusso delle manifestazioni per celebrare il Centenario del Manifesto Futurista, nonché del suo esponente Emilio Notte, in maniera trasversale i gruppi consiliari hanno convenuto, visto il loro potere di indirizzo, di chiedere all’Amministrazione Comunale un intervento immediato per valutare la necessità del restauro di alcuni quadri del Maestro Notte, nostro concittadino. Previa la consulenza di un esperto in materia, sicuramente necessitano di un restauro, oltre che di una migliore conservazione, i tre quadri appartenenti all’epoca futurista, ovvero “La popolana”, “L’Allieva” e “Piazza mercato”, datati tra il 1916 e il 1921.
Purtroppo l’Amministrazione Comunale non ha raccolto tale invito, non ritenendo l’iniziativa prioritaria.
Tra dieci giorni scade il bando della Regione Puglia per i finanziamenti alle iniziative culturali (delibera G.R. n.1568/07) che se opportunamente attivati potrebbero rappresentare una occasione per realizzare il restauro delle tele.
Considerata la condivisione dei diversi gruppi consiliari, riteniamo un grave errore lasciar cadere questa possibilità nel vuoto, soprattutto perché i quadri andrebbero restaurati prima della futura allocazione nella nuova Pinacoteca comunale del Castello.
Ci rivolgiamo, quindi, a tutti i blogger cegliesi e agli amici della rete, senza distinzione alcuna, affinché si attivi una sensibilizzazione, una petizione in rete, per sollecitare l’amministrazione a fare propria la volontà consiliare e ad attivarsi per non perdere l'occasione del finanziamento regionale.
Una progettualità concreta per il restauro di alcune opere del Maestro Emilio Notte sarebbe il modo migliore per celebrare il Centenario ed il nostro illustre concittadino.
Nicola Ciracì, Angelo Palmisano, Franco Nigro

Il post precedente dimostra ampiamente che davanti all'Arte cadono gli steccati culturali, religiosi e ideologici.
Cerchiamo di non essere una delle poche eccezioni, ma soprattutto mettiamo da parte, una volta ogni tanto, gli interessi di parte e consideriamo l'Arte per l'Arte. E

"...nessuno si senta escluso..."


postato da: Gisan51 alle ore 16:59 | link | commenti (6) | Reazione dei blog
categorie: arte, ceglie
sabato, 22 novembre 2008

Non parlo arabo...إرسال تعليق على

Pino Santoro:لوحات من المدرسة السريالية للفنان


Cliccare sull'immagine
Spero parlino bene delle mie creature
postato da: Gisan51 alle ore 22:38 | link | commenti (10) | Reazione dei blog
categorie: arte, blogosfera
martedì, 18 novembre 2008

Siamo troppo distanti....

Nella blogosfera cegliese, in molti post e commenti, si spera in un censimento dei trulli nel territorio di Ceglie Messapica ma, una sorda Amministrazione, pensa di abbattere una struttura d'epoca in via Vespucci per dei nobilissimi parcheggi. Sono semplicemente senza parole.
In molte occasioni qualcuno ha lamentato la mancanza da parte mia di prese di posizioni su alcuni problemi.
Scusatemi ma ho deciso un silenzio assordante su Emilio Notte, su Pietro Gatti, sui Cento Scaloni, su un Centro Storico alla deriva, su un Monterrone vittima di scempio... e mi fermo qui perché la lista sarebbe lunga.
Non si può ridurre il bene di una città a bassa politica.

Tutto vero, purtroppo...
postato da: Gisan51 alle ore 08:47 | link | commenti (12) | Reazione dei blog
categorie: politica, riflessioni
domenica, 16 novembre 2008

Buona domenica

postato da: Gisan51 alle ore 11:46 | link | commenti | Reazione dei blog
categorie: arte, internet
sabato, 15 novembre 2008

Torna www.pinosantoro.it

Torna a rivivere il sito d'arte www.pinosantoro.it dopo un periodo di quarantena dovuto ad un'infezione virale diffusa da hacker nullafacenti.
Con l'aiuto di Sidbarrett è stato ripulito e disinfestato ed ora, anche se momentaneamente  in versione più spartana, è disponibile per essere visitato senza problemi.

Il volo dei ricordi (T.M. su tela 40/50 di Pino Santoro)
postato da: Gisan51 alle ore 16:23 | link | commenti (7) | Reazione dei blog
categorie: arte, internet
venerdì, 14 novembre 2008

Tra verità e opinioni Eluana attende



Libertà


Libertà non sue

l’uomo vanta.

Alone di memorie

che inesorabile

dissolverà il tempo.

Altri chiamerà in sua vece

roulette della vita.

Nulla è libertà già scritta.

Può la mente carpire verità

o sua dote è l’opinione?

Annaspo ameba

dentro abissi di pensieri.

Da "Proscenio bianco di calce" di Pino Santoro

Verità ed opinioni su internet

postato da: Gisan51 alle ore 22:05 | link | commenti (7) | Reazione dei blog
categorie: riflessioni, riflessioni esistenziali