Ceglie Messapica con arte
-Il rispetto e l'amore per la cultura e le tradizioni della propria terra sono radici da cui l'individuo attinge linfa e forza,- -essenziali per la crescita personale e della comunità in cui opera e vive. L'arricchimento interiore che scaturisce da- -questo vincolo è sicuramente reciproco.

<<<<< ciao >>>>>

Utente: Gisan51
Nome: Pino Santoro

Un saldo legame con la propria terra di origine non è un limite alla creatività, ma un valore aggiunto. Questo lo conferma il brulicare di talenti, apprezzati ovunque e di cui è costellato il Salento. Essi hanno come leit motiv nelle loro opere, l'amore e l'orgoglio per le proprie radici e le proprie tradizioni.

OPERE E MOSTRE DI PINO SANTORO


Pino Santoro nella chiesa di San Domenico

Panoramica sull'arte di Pino Santoro

Computer Art di Pino Santoro

Creazione (T.M. su cartoncino 35/50)

Chiesa di San Domenico

Teatro Comunale (penna acquerellata)


Tra sogno e realtà


Trullo in cartapesta













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domenica, 30 marzo 2008

Tarantella a Ceglie

Un rito per la guarigione dei tarantolati nel territorio di Ceglie consisteva nel preparare una scenografia idonea ad individuare i mali da cui erano posseduti.
Si disponevano in una stanza, una serie di fazzoletti e fettucce di svariati colori appesi a dei chiodi e che sostituivano il male da individuare. Si iniziava quindi a suonare la pizzica con gli strumenti tradizionali fino a quando la vittima entrava in trance e si dirigeva verso il fazzoletto del colore che in quel momento la ossessionava. Lo strappava dal chiodo e nella frenesia lo riduceva in pezzi. Solo allora si svegliava dallo stato ipnotico spesso guarendo dal male che la affliggeva.
Una tecnica di guarigione dai mali, o geni possessori, che ha delle affinità con il coribantismo.
Con il termine "coribanti", nell'antica Grecia, venivano indicati, sia i geni associati alla Grande dea Madre dell'Asia (Cybele) sia i sacerdoti di questa divinità ed i guaritori, uomini e donne, che curavano le "vittime" dei coribanti con uno specifico incantesimo rituale.
Questo incantesimo rituale comprendeva una diagnostica musicale e una danza.

postato da: Gisan51 alle ore 23:02 | link | commenti (10) | Reazione dei blog
categorie: musica, tradizioni, radici
venerdì, 28 marzo 2008

Ipotesi sulla tarantella

... Questa danza è quasi esclusivamente di uso popolare, appartenente ad ambienti contadini, e pare abbia acquisito la sua caratteristica a Taranto nel periodo della Magna Grecia. Stando al periodo in cui il tarantismo è approdato e si è sviluppato nel nostro territorio, trarrebbe le sue origini da quelle teorie che elaborò la scuola pitagorica che si riformò, nel capoluogo ionico, dopo che Pitagora (Samo 580/570-Metaponto 497 a.c.) si ritirò da Crotone a Metaponto, costretto da una congiura. Queste teorie che i filosofi tarantini Archita, Aristosseno e Clinia diffusero ed elaborarono ulteriormente, sostenute dal fatto che essi furono non solo dei teorici promulgatori della qualità risanatrice della musica ma sperimentavano anche con la pratica tali teorie, dichiaravano la musica elemento vivificante dell'essere umano ed equilibratore cosmico nel rapporto Amore–Anima-Armonia. Gli studi pitagorici, oltre ad aver fornito la musica di intervalli secondo calcoli matematici conoscendo bene l’uso del monocordo, fu utilizzata largamente a fini terapeutici. Pitagora usava la musica come rimedio terapeutico. Aristosseno, curava malati di sciatica, l'eccitazione provocata dal vino e sosteneva che l'aulos e la cetra fossero particolarmente adatti a moderare i costumi ed a salvaguardare il buon governo della città. L’utilizzo catartico della musica investiva dunque nel pitagorismo la sfera del pathos nella sua triplice valenza psichica, somatica e morale. Dal punto di vista della psicologia umanistica questa teoria assume un significato ancora più importante in quanto vi si intravedono nella pratica terapeutica, condotta attraverso l'arte, la musica e la filosofia (quest'ultima intesa come generatrice di tutte le scienze ed arti). Pitagora filosofo, terapeuta, matematico ed astronomo sosteneva la teoria che tutto il creato fosse impostato su armoniche e proporzioni e che la via dell'uomo verso la conoscenza e la saggezza passasse attraverso la consapevolezza di tali proporzioni. Bisognava essere all'unisono con l'universo con l'armonia delle sfere. A Taranto di conseguenza fiorì una straordinaria cultura musicale. La musica era il mezzo elettivo per attivare tale consapevolezza interiore e per innescare processi di crescita nell'uomo. Attraverso la musica e tutte le sue componenti (ritmo, melos, danza etc) l'uomo raggiungeva la situazione estatica che gli permetteva di vibrare all'unisono con gli dei. L'equazione estasi-benessere è alla base della teoria-pratica dell'Ontosofia Psicosomatica e Umanistica (metodo di cui è ideatore il dott. Palmirotta membro dell'AHP (Association for Humanistic Psychology) www.ontosofia.it. E’ fuori discussione che da queste teorie sia scaturita la trasformazione della musica e della danza da scopo orgiastico delle epoche preelleniche a scopo terapeutico. La tradizione della musica risanatrice, nell'area di Taranto, si è mantenuta inalterata attraverso i secoli, congiuntamente all'uso delle danze dionisiache. Si può desumere, quindi, che da queste teorie, dato il duplice scopo, ludico e curativo, derivi la taranta... (continua).

postato da: Gisan51 alle ore 23:20 | link | commenti (5) | Reazione dei blog
categorie: musica, storia, tradizioni
mercoledì, 26 marzo 2008

Mi sorge un dubbio

Se il piano regolatore prevede l'espansione a sud-est della città, come saranno tutelati i beni archeologici (o quel che ne rimane), in quella zona, dall'invasione del cemento?
Mi auguro che la risposta non sia ovvia, considerando tante altre scelte, più o meno scellerate, del passato prossimo e remoto.


Paretone messapico


paretone e camminamento messapico
postato da: Gisan51 alle ore 22:42 | link | commenti (6) | Reazione dei blog
categorie: evidenziatore, ceglie
venerdì, 21 marzo 2008

Venerdì Santo a Ceglie

Tra i gioielli del Calvario

Per vedere le altre foto cliccare sulle immagini

Processione dei Misteri
postato da: Gisan51 alle ore 22:28 | link | commenti (12) | Reazione dei blog
categorie: eventi, arte

Fermiamoci a riflettere

Venerdì Santo

Tratto da "Jesus Christ Superstar"
postato da: Gisan51 alle ore 09:36 | link | commenti (5) | Reazione dei blog
categorie: riflessioni
mercoledì, 19 marzo 2008

Non svegliate il can che dorme...

...o che fa finta di dormire.

Leggende paesane?

Proposta - Se mi dai una mano ad essere eletto,  ti prometto che ci saranno per te cose grandiose, straordinarie.
Risposta - Ti propongo il contrario per una volta e non ti chiedo cose straordinarie. Mi bastano cose anche normali, lecite, che spesso mi spetterebbero di diritto ed io prometto che ti aiuterò ad essere eletto.

"Famo a fidasse" diceva Nino Manfredi nel film "Nell'anno del Signore".
Le promesse sono sacre o sbaglio?
A meno che vale l'insegnamento di Cicerone: "Promettete, promettete molto, senza scrupoli, tanto promettere non costa niente".
postato da: Gisan51 alle ore 21:01 | link | commenti (6) | Reazione dei blog
categorie: riflessioni

Una nuova voce da Ceglie

postato da: Gisan51 alle ore 18:51 | link | commenti (4) | Reazione dei blog
categorie: eventi, ceglie
domenica, 16 marzo 2008

In simbiosi con la natura


tra i fiori di limone (foto di Pino Santoro)


spicchio di luna tra i limoni ( foto di Pino Santoro)
postato da: Gisan51 alle ore 17:28 | link | commenti (9) | Reazione dei blog
categorie: hobby, campagna cegliese